Il giardino glaciale della Valle Antigorio

Passeggiare tra le incredibili forme dell’erosione glaciale

 

Partenza                      :  Crodo (VB)    fr. Verampio   525  m.s.l.m

Itinerario                      :  Verampio - Uriezzo - Verampio

Difficoltà                       :  T   (turistica)

Tempo di percorrenza  :  3 ore

 

Gli Orridi di Uriezzo, in Valle Antigorio, sono profonde incisioni nella roccia scavate dai torrenti che percorrevano anticamente il fondo del ghiacciaio che, durante l’ultima glaciazione, ricopriva l’intera Valle Ossola, arrivando anche a spessori di quasi 2000 metri.

L’opera di modellamento è visibile già da quelle che sono denominate le Marmitte dei Giganti, in località Maiesso, cavità scavate nella roccia dalle acque di fusione del ghiacciaio. 

La particolarità degli Orridi  di Uriezzo sta nel fatto che i torrenti che li hanno generati non li percorrono più e quindi oggi sono percorribili agevolmente .

Gli Orridi visitabili sono tre:

  • l’Orrido Sud, lungo circa 250 metri e profondo fino a 30, senza dubbio il più spettacolare

  • l’Orrido Nord-Est di circa 100 metri

  • l’Orrido Nord-Ovest il più difficile da raggiungere, percorrendo un sentiero attrezzato e adatto ad escursionisti esperti.

Ci sono poi altri due Orridi: uno chiamato Vallaccia, sul torrente Devero, e l’altro Balmasurda, ancora percorso dal fiume Toce, entrambi non percorribili.

L’ itinerario da me percorso parte nei pressi della Centrale Idroelettrica di Crego, nella piana di Verampio, bellissimo esempio della particolare architettura che contraddistingue molte centrali storiche ossolane.

Da qui si prosegue sulla sinistra orografica del fiume Toce sino a raggiungere le cosidette Marmitte dei Giganti dove si può ammirare l’incredibile erosione operata nel corso dei millenni.

Superato il fiume Toce su di un bel ponte, si prosegue sulla strada sterrata sino all’imbocco di valle dell’Orrido Sud: camminando su di uno strato di materiale alluvionale si può solo immaginare con quale violenza siano state prodotte le scanalature, i cunicoli e le pareti lisce e levigate dell’Orrido.

In alcuni punti è talmente stretto che le pareti quasi si toccano e  per superare alcuni salti  sono state poste delle comode scale metalliche.

Usciti dall’Orrido Sud,  si ripercorre la strada sterrata in mezzo a prati e pascoli in quella che è la gola di Balmafredda, altro evidente segno di modellamento glaciale riempito da depositi alluvionali ,e si perviene ad una bellissima casa in pietra, dietro al quale è posto l’ingresso all’Orrido Nord-Est.

Questo è molto più corto dell’Orrido Sud appena visitato lasciato, ma non meno interessante ed in alcuni punti molto stretto.

Usciti da questo secondo orrido, si prosegue attraversando le poche case dell’abitato di Uriezzo, posto in posizione soleggiata proprio ai piedi di una imponente parete rocciosa.

Si percorre un sentiero esposto, attrezzato con delle corde  di sicurezza, per giungere all’ Orrido Nord-Ovest, senz’altro meno scenografico dei precedenti ma non meno affascinante.

Dopo aver percorso l’orrido, se ne esce salendo delle scale a pioli in ferro infisse nella roccia, si passa attraverso alcuni grossi massi e ci si trova sulla antica mulattiera che da Uriezzo sale sulla strada statale fra Baceno e Premia.

Da qui, in discesa si fa ritorno alla Piana di Verampio.

                           

 

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